Libri accanto al fuoco – E POI… E’ PRIMAVERA

Sono passati sette anni da quando E poi… è primavera di Julie Fogliano e Erin E. Stead è uscito in Italia, pubblicato da Babalibri editore.
Eppure anche quest’anno la primavera arriva nello stesso modo: quatta quatta. Lenta eppure inarrestabile.
Un giorno un germoglio ancora piegato, con la testa infilata nel terreno; un giorno un soffio d’aria tiepida che sa odore di terra che si sgela; un giorno una cavolaia gialla che succhia il nettare da un ciuffo di violette. Il cambiamento è così trascurabile che la consapevolezza del suo arrivo tarda ad arrivare; ma un giorno ci svegliamo e tutto ci canta intorno fin dall’alba, e guardando dalla finestra ci accorgiamo che quei piccoli cambiamenti, prima isole di un piccolo arcipelago, si sono congiunti l’uno all’altro componendo un vero, completo giorno di primavera.

Così, vediamo iniziare questo libro con un bambino e il suo cane che escono di casa e osservano una grande distesa marrone. Fa freddo e tira vento: il bimbo è ben infagottato in vestiti invernali, la sua sciarpa sventola nell’aria fredda.
Il protagonista, in tutto questo marrone, inizia a piantare dei semi. Per la maggior parte del libro li cura, tiene d’occhio il terreno, si preoccupa per loro… e, semplicemente, aspetta.
Intanto inizia ad accadere qualcosa: ma accade solo per chi ha orecchio fine, per chi si sa chinare e ascoltare il “mormorio verde che puoi sentire solo se chiudi gli occhi e appoggi l’orecchio a terra”.
Finché, proprio alla fine del libro, dopo tanta tanta attesa arriva una giornata di sole; e poi un’altra notte, e poi, finalmente…

E poi… è primavera è un libro che ci chiama alla vita, in più sensi.
Ci racconta, con un testo sottile e poetico e le splendide immagini di Erin E. Stead, quel passaggio commovente, vibrante, invariabilmente nuovo che è l’arrivo della primavera – l’esplosione lenta della vita che è crescere, sbocciare, animarsi, riprodursi, crescere di rumori e di colori – e ci invita a farne parte, ancora una volta, come ogni anno.
Ma ci chiede, anche, di essere vivi e ben presenti nella sua lettura, così come gli altri libri di Erin E. Stead, spesso realizzati in coppia con il marito Philip. Non è un libro che possiamo lasciare in mano ai nostri bambini mentre noi ce ne andiamo a lavare i piatti o a leggere il giornale: ha bisogno di tutta la nostra presenza per leggerlo assieme a loro, soffermandoci su ogni minuto particolare, accogliendo i suoi mille inviti a richiamare alla mente profumi, suoni e sensazioni. Ci invita a parlarne con loro, a chiedere, ad ascoltare, a investigare, a indicare con il dito, ad andar oltre immagini e parole per approdare nelle sensazioni, come se navigassimo sul libro nel mare della vita; ci spinge a praticare veramente la “lettura dialogica”, quella che gli esperti di pedagogia di lettura indicano come la modalità di lettura che maggiormente cresce i futuri lettori, mostrando loro i tanti modi in cui un libro ci può nutrire.
Senza di noi, per la maggior parte dei suoi lettori, abituati a narrazioni ritmate e “furbe”, rischierà di rimanere un libro muto, in cui “non succede niente”. Perché in E poi… è primavera l’azione è così piccola e così lenta che pare, davvero, non succeda niente. E invece tutto quel marrone, pian piano, fruscia, rumoreggia e diventa qualcos’altro: ma siamo noi a dover prendere in mano quel senso di attesa e restituirne la potenza a bambini che non sono più abituati a pazientare. E a ridiventare, per la durata di un libro (e forse di più), le guide dei nostri bambini nella meraviglia e nel mistero del mondo.

Titolo: E poi… è primavera
Autori: Julie Fogliano (autrice), Erin E. Stead (illustratrice)
Casa editrice:
Babalibri
Anno di pubblicazione:
2013
Consigliato da che età?
Dai 3 anni
Consigliato a lettori…
Che coltivano la poesia; che adorano fare l’orto e vedere le cose che crescono; che amano la natura; che (ancora non) sanno attendere
Libri amici:
Se vuoi vedere una balena (Philip e Erin E. Stead, Babalibri), Aspetta (A. Portis, Il castoro), Il signor G. (G. Roldàn, La nuova frontiera)

Qui sotto trovate la videorecensione di E poi… è primavera.