Nella capanna di Roald Dahl

NELLA CAPANNA DI ROALD DAHL
Idea, narrazione e letture di Astrid Mazzola
Musiche di Simone Cappello

La vita di uno scrittore, e specialmente quella di uno scrittore per ragazzi, è un grande spazio creativo in cui realtà e finzione scivolano dolcemente l’una nell’altra. Le vite e le vicende che lo attorniano entrano per mille spiragli nelle sue opere, al punto che non sapremo mai veramente se tra le pagine dei suoi romanzi leggiamo realtà o fantasia.
Non è raro che questo spazio creativo prenda la forma di un luogo specifico, che diviene per lo scrittore rifugio e spunto, si carica delle sue energie vitali e letterarie e aiuta i suoi personaggi a volare (pensiamo, ad esempio, all’isoletta di Tove Jansson, dove sono nati i Mumin, e a quella di Astrid Lindgren, che ha dato origine a “Vacanze all’isola dei gabbiani”).
Per Roald Dahl questo luogo era la sua capanna; arredata in modo personale, conteneva tutto ciò che il suo proprietario riteneva necessario per inventare e scrivere, non escluse le amate matite Ti­conderoga, che si faceva inviare per posta dal suo editore americano.
E quale vita fu più magica e romanzesca di quella di Roald Dahl, che dedicò ad essa anche alcuni dei suoi romanzi, infarcendoli di particolari reali rivisitati dalla sua effervescente immaginazione?

“Nella capanna di Roald Dahl” è una rassegna di letture tratte dall’ampia produzione per l’infanzia di Dahl, proposte nella cornice della sua capanna (richiamata da oggetti e immagini proiettate) e attraversate dal filo conduttore della sua vita e della sua personalità.
Con l’ausilio di musiche e immagini ricostruisce atmosfere e “stanze” dell’immaginazione, cercando di mostrare i fantastici ingranaggi che fanno nascere una storia da una vita, e ridanno esistenza a quella vita attraverso le storie.
Il tutto, ovviamente, a mo’ di fiaba, nella migliore tradizione dahliana.

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