Il filo del racconto...

La struttura

Dal racconto al romanzo, attraverso la poesia: vicende distinte ed apparentemente prive di punti di contatto si mescolano ed intrecciano rivelando via via le proprie interconnessioni, fino a giungere a svelarsi come un'unica storia, eredità di vite di cui ogni personaggio è diventato ormai contenitore e narratore. Filo conduttore de I Senzaombrello è proprio la tematica del "raccontare", inteso come atto vitale che porta esistenze differenti - e talvolta distanti nel tempo - a riunirsi e comporsi per determinare lo svolgersi di altre vite.

I luoghi

Lo spazio in cui il romanzo si svolge è un luogo "di confine", dai contorni sfuocati e privo di collocazione geografica: confine tra epoche differenti ma anche tra il mondo della città e quello ancora inviolato della montagna. In questo spazio le vicende dei vari protagonisti si liberano dalla quotidianità confinandola a rumore di fondo e dilatandosi fino a divenire "tutto ciò che conta".

I personaggi

Fil rouge del romanzo, Cati, "bambina invisibile" dall'interiorità molto ricca, trova nel narratore girovago Daniele e nel giornalista Lucio, attraverso il casuale contatto con la poesia di una donna sconosciuta, una particolare eppure solida famiglia capace di accompagnarla nel difficile compito di crescere ed affermarsi di fronte ad un mondo "talvolta troppo distratto per vedere". La loro vicenda si lega a quelle di una giovane donna in conflitto con un mondo percepito come alienante ed omologante e di un ragazzino alle prese con il silenzio di una casa e di un padre imprigionati in un incantesimo paralizzante dopo la scomparsa della madre.

La ricerca

I Senzaombrello ruota attorno alla tematica della ricerca incessante della verità. I suoi personaggi, ognuno a suo modo, percepiscono l'esigenza di vivere autenticamente, senza scendere a patti con una quotidianità spersonalizzante, che non offre spazio per il sogno e per la crescita individuale.