Mamme, rane e nasi verdi

un piccolo assaggio...



Capitolo 1         Capitolo 3         Capitolo 5         Capitolo 7        



CAP. 1 - FAMIGLIA SORRISI

...Diki, invece, è un personaggio molto importante, qua dentro.
Prova ad immaginarti il tipo di mamma che ricorre più spesso nei libri. Anzi, disegnatela per averla
meglio sott'occhio.
Hai disegnato ben bene la gonna ed il grembiulino?
La scopa in mano?
Lo strofinaccio ed il fazzolettone in testa?
L'aria saputa da madre di famiglia?
Bene, cancellala subito, perché questa non è Diki. Semplicemente è meglio se leggi e basta,
ricordandoti solo che:
- Diki indossa generalmente una camicia di jeans e pantaloncini corti sempre macchiati d'olio di
macchina;
- in mano Diki non ha quasi mai la scopa. Forse solo quando scaccia le zanzare. Ha invece una
chiave inglese, oppure un pallone, oppure non ha proprio niente;
- in testa Diki ha solo i suoi capelli biondi, lunghi e lisci - come quelli delle due figlie maggiori -, e
ogni tanto un berretto da baseball. A proposito, né io né lei abbiamo ancora capito a cosa serva un
fazzolettone in testa, quando lo si dovrebbe usare invece per soffiarsi il naso;
- Diki, più che ad una madre di famiglia, assomiglia ad una bambina, e comunque l'aria saputa non
l'ha mai avuta né desiderata.
Ed ora, se tu preferissi che Diki fosse attrezzata come la mamma classica, è meglio che chiuda
questo libro e vada a ficcare la testa sotto le coperte, perché nelle prossime pagine non esisterà
neanche il più piccolo pezzetto di mamma normale.
Te lo posso assicurare. ...
CAP. 3 - LA RANA DI MARTA

...Nel frattempo Diki stava giocando a pallone con le figlie, ma era un po' preoccupata e sbagliava
qualche parata. Quando Marta scompariva, di solito veniva presto a sapere in quale guaio s'era messa
la figlia; ma erano trascorsi già dieci minuti e nessuno veniva ad avvisarla, e non un elicottero della
polizia s'era visto nel cielo blu d'autunno.

Ma ecco giungere, lungo Via delle Forsizie, Daniele, trafelato. Diki si sentì più tranquilla.
Daniele urlava qualcosa; e, mentre si avvicinava, le sue parole iniziarono a divenire comprensibili.
Per l'esattezza, urlava: - Diki! Marta è caduta nella roggia!
Diki si batté la mano sulla fronte e scoppiò a ridere incredula.
Eloisa strillò: - Cosa? Oh, Zeus!
Luca accorse subito. - Telefono ai pompieri? - s'informò con urgenza.
- No, al Riformatorio! - strepitò Sara. - Santa Peppa queste sorelle!
Diki sembrava tuttora allegra e chiese a Daniele: - Se ne sta lì ferma o se n'è andata?
- L'ultima volta che l'ho vista il fiume la trascinava giù, verso la fine del paese!
Diki fece una serie di rapidi calcoli palleggiando velocemente; poi fece un goal e decise: - Beh, in
questo caso ci conviene aspettarla alla foce.
- Vedremo il mare! - esultò Sara eccitata. ...
CAP. 4 - SARA FENOMENO DA CIRCO

... Qualche giorno dopo, vista la mattinata così serena e profumata di camini, il cielo così
azzurro e la neve così soffice, Diki tenne a casa i bambini e li lasciò dormire fino a che non si
svegliarono da sè.
Riuscì a trattenere per i pantaloni perfino il signor Sorrisi che, infine sconfitto, dovette aderire
all'iniziativa di andare a fare tutti assieme una passeggiata fuori paese.
Quando i bambini si svegliarono e scoprirono che erano le dieci iniziarono ad urlare e a saltare sui
letti tanto da far schizzare le molle fin nel caffelatte dei vicini; Lola si unì all'eccitazione generale e
rubò le pantofole ad Eloisa, che si mise a rincorrerla per tutta la casa.
- Restituiscimi le pantofole, sacco di pulci! - strillava, mentre la cagnetta faceva finte come un
giocatore di rugby e poi si tuffava dietro al divano, abbaiando quel tanto che le permettevano le
pantofole.
- Eh no, qui ci vuole un po' di aiuto per sbloccare la situazione! - decise Diki, vedendo che non si
giungeva ad una conclusione. E rubò lei le pantofole a Lola, lanciandosi poi a rotta di collo giù per la
ringhiera delle scale mentre la famiglia le si scagliava eccitata alle calcagna, scivolando sui tappeti e
creando una confusione tremenda. Persino Giampiero, stavolta, si lasciò un po' andare e si diede a
tentare di catturare la moglie roteando un filo delle tende.
- Tutti per il Club della pantofolaaa! - strillava Diki, saltando pesantemente da un divano all'altro.
Poi, tenendo una scopa in mano a mo' di spada, respinse i valorosi attacchi di Marta, mentre nel
contempo reggeva le pantofole in bocca e con l'altra mano tentava di versarsi una tazzina di caffè.
Ora, non so se tu hai mai provato a fare tutte queste cose contemporaneamente: finì che versò il
caffè nelle pantofole.
- Bafta per ora, ragaffi, - ordinò a quel punto. - mettiamo un po' a pofto e poi andiamo, eh?
- Prima sputa le mie pantofole! - intimò Eloisa indignata. - E non m'importa se hai freddo ai denti. ...
CAP. 7 - MAGIA!

... Ma Diki esclamò: - Non ho voglia di dormire!
- E allora?
- Vuol dire che uscirò dal tetto!
Con una luce ardita negli occhi, estrasse una sega dalla sua borsa degli attrezzi. - Aaaah! Villa
dell'Orizzonte aveva proprio bisogno di un bel lucernario! - sospirò felice, iniziando a salire con
fermezza per le scale. - Dove lo volete, ragazzi?
- Ma cara - intervenne Giampiero preoccupato, rincorrendola - E se entrano spifferi?
- Possiamo far finta di essere in un igloo - rispose lei tranquillamente, continuando ad avanzare.
- Ma - insistette lui, angosciato, annaspando sui gradini - E se la neve lo sfonda?
- In quel caso faremo un pupazzo di neve in casa, no?
- Ma bagnerà tutto! - squittì Giampiero.
- Ed il sole lo asciugherà! - fu la risposta soffocata, proveniente dalla camera di Sara ed Eloisa. Poi
non si udì più niente perché iniziò a segare assi con decisione e a cantare sguaiatamente, come faceva
sempre quando lavorava. I bambini, dato che la cosa sarebbe andata per le lunghe, si risolsero a
mangiare la colazione e si godettero il piacevole tepore di Villa dell'Orizzonte che li avvolgeva come
una calda coperta di ombre e tappeti colorati. ...

 

 

 

 

 

 

 


torna alla
pagina dei ragazzi